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REGOLE DI VENDITA

IL CONTRATTO SERVIZI WEB CHE POI IN EFFETTI E' SOLO UN MODULO D'ORDINE E IL CONTRATTO SI "PERFEZIONA" QUANDO POI SI EROGA IL SERVIZIO E SI INFORMA IL CLIENTE (usato per hosting, sviluppa, etc.) E' SEMPRE FORMATO DA 2 FOGLI (ANTERIORE: RICHIESTA + POSTERIORE: CONDIZIONI GENERALI)

+ SCHEDA TECNICA (è necessario compilarla e allegare eventuale materiale. Tutto va consegnato insieme a contratto e assegni) da non lasciare al cliente.

+ OFFERTA   O SCHEDA PRESENTAZIONE/CARATTERISTICHE SERVIZI/PRODOTTI VENDUTI (allegare la presentazione dei servizi venduti e lasciarli in copia al cliente e/o l'offerta fatta)

+ EVENTUALE RICHIESTA DOMINIO SOLO SE TRATTASI DI puntoIT:

E' importante compilare tutti i campi richiesti nei moduli perchè il servizio viene attivato secondo regole dettate dall'Authority dei nomi a dominio a cui bisogna comunicare i dati relativi al cliente. Inoltre, relativamente ai domini (.IT) è assolutamente necessario che la firma sui moduli di richiesta sia di tipo leggibile, pena l'annullamento da parte della Autorità (CNR di Pisa). Prima di compilare i moduli relativi alla registrazione di un dominio .it o al cambio mantainer (se il dominio già esiste) è necessario controllare se il dominio è già occupato o meno e da quale società mantainer (vedi: www.nic.it ). Allegare sempre ai moduli l'offerta commerciale , che fa parte integrante del contratto e si trova nella sezione: LISTINI

per le richieste di domini .com non sono necessari allegati da far firmare oltre il contratto di servizio. In caso di cambio provider di un dominio .com già esistente bisogna controllare preventivamente il "whois" della registrazione del dominio (vedi: www.namebay.com ) e controllare che l'"admin email" sia attiva, intestata al cliente e soprattutto controllata da quest'ultimo periodicamente. Il mantainer americano che provvede ad effettuare il cambio per nostro conto spedisce una mail a quell'account e pretende una risposta positiva, altrimenti il cambio fallisce. Spsso l'admin contact risulta essere il vecchio provider e quindi il cliente si trova a non poter leggere la posta su quell'account e non riesce a dare conferma. Bisogna quindi, in quest'ultimo caso, far contattare il vecchio provider e chiedere il cambio di quell'indirizzo nel suo pannello di gestione domini. In caso di incongruenze, avvertire il cliente che i tempi di lavorazione si allungano e che non è certa la buona riuscita della richiesta di cambio.  In caso negativo Corigroup ritiene inesaudibile la richiesta di cambio .com pervenuta dal cliente e restituisce il canone versato in anticipo, trattenendo le spese per i tentativi di cambio effettuati.

In virtu' di quanto sopra esposto, conviene sempre in caso di cambio provider di un .com:

- Assicurarsi che la e-mail dell'administrative contact di riferimento associata alla registrazione sia valida e controllata dal cliente.
- Una volta eseguita la procedura di trasferimento, Corigroup invierà la richiesta alla relativa Registration Authority .
- A sua volta anche l'admin-c del dominio, ovvero l'intestatario, dovrà confermare la richiesta presso la Registration Authority tramite risposta positiva (basta indicare: "OK") all'e-mail in testo inglese che gli perverrà sull'account di cui sopra.
- Pertanto il tempo necessario per il trasferimento del dominio dipende dalla veridicità e dal tempo di risposta dell' administrative contact.
- A tale proposito ricordiamo che durante il trasferimento le caselle associate al domino possono subire delle interruzioni di servizio.
- preventivamente il cliente deve fornire un elenco di caselle già attive che vuole riprodurre sui nostri server, altrimenti alcune mail possono andare perse definitivamente.

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